Spam: codice rosso per attività criminali in corso

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Nei giorni scorsi, il 6 marzo, il Commissariato di Polizia Postale Online ha comunicato l’allerta rossa per quanto riguarda una nuova attività di spam a scopo estorsivo.

Cosa significa esattamente e cosa sta accadendo?

Cosa è lo Spam?

La parola “spam” sta per “spiced ham”, si tratta di una marca americana di carne in scatola. Durante la Seconda Guerra Mondiale pare che a Londra non si trovasse altro di nutriente da mangiare. Monty Python nel 1970 ne fece uno sketch di satira così ben riuscito che la parola “spam” oggi sta ad indicare qualcosa di inevitabilmente onnipresente.

Nella nostra vita online lo “spam” è la posta spazzatura proveniente da mittenti a noi sconosciuti. Generalmente si tratta di pubblicità- nella vita reale corrisponde alla quantità di carta pubblicitaria che troviamo nella cassetta della posta e che generalmente finisce in pattumiera, proprio perché non desiderata e non richiesta. La pubblicizzazione mediante spam è evidentemente un business che funziona, e che non accenna a calare.

Anzi, funziona così bene che è anche un ottimo strumento per il cybercrimine.

Lo Spam criminale

Vediamo cosa sta accadendo: moltissimi utenti stanno ricevendo messaggi in cui vengono informati di essere stati hackerati e che sono state fatte riprese video imbarazzanti mediante attivazione della webcam. Informano altresì di possedere tutte le password dei profili e minacciano di diffondere tali immagini a tutti i contatti, a meno che non si paghi un riscatto- con tutte le indicazioni per eseguirlo- in bitcoin, naturalmente.

Il Commissariato ci rassicura subito che “è tecnicamente impossibile, infatti, che chiunque, pur se entrato abusivamente nella nostra casella di posta elettronica, abbia potuto – per ciò solo – installare un virus in grado di assumere il controllo del nostro dispositivo, attivando la webcam o rubando i nostri dati.”

Cosa fare in caso si riceva questo tipo di email?

Ora: la Polizia Postale ci invita innanzitutto a mantenere la calma, e a ragion veduta. Queste mail estorsive funzionano esattamente come lo spam: vengono inviate indiscriminatamente a tutti gli indirizzi, senza che l’hackeraggio sia realmente avvenuto e senza- ovviamente- video imbarazzanti. Poiché, però, nel mondo vi è anche chi ha da temere, o cade proprio nel caso definito dal criminale (es.: “ho i tuoi login su siti pedopornografici”), si capisce immediatamente che il business funziona.

Certamente siamo invitati a non pagare alcun riscatto, perché è dimostrato che si incorrerebbe in ulteriori estorsioni- quand’anche il criminale sia in possesso di nostri dati informatici. Sembra proprio che la cosa più opportuna da fare sia cestinare la mail e dimenticare il tutto, salvo il fatto che- se si è ricevuto questo tipo di mail, vale la pena dedicare una mezz’ora del proprio tempo a cambiare tutte le password, rendendole più forti, e diverse per ogni account.

In caso il pensiero di cambiare tutte le tue password ti faccia correre un brivido freddo lungo la tua schiena, ti consiglio di leggere questo articolo per risolvere il problema della tua sicurezza informatica una volta per tutte!

 

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