La vita digitale dei bambini in età scolare

vita digitale dei bambini in eta' scolare

Fin troppo spesso si parla di bambini, adolescenti e internet quando si presenta un caso eclatante che rivela un fenomeno sottostante, generalmente in termini negativi, come cyberbullismo, abusi, o dipendenze.
Questi fatti estremi impongono ai genitori di insegnare al bambino a gestire la sua vita digitale: dal tempo d’uso al comportamento online, fino a scegliere forme e contenuti adatti al loro universo digitale. Soprattutto, la presenza, la vicinanza e l’orientamento nella vita online da parte dei genitori è un ottimo modo per prevenire forme scorrette di uso di questa risorsa, permettendo nel frattempo al bambini di imparare e scoprire un mondo a loro misura, imparando ad assumere comportamenti appropriati e a trarne beneficio.
Tra la scuola materna e la quinta elementare, i bambini passano attraverso una fase di rapida crescita nell’apprendimento. Passano dai giochi fatti al cellulare di mamma o papà, per poi imparare come puntare e fare clic con il mouse, per arrivare a navigare online da soli.
I bambini di questa età stanno crescendo e partecipando oggi ad una cultura sempre più connessa in cui non si può più tardare nell’insegnare ai ragazzi a gestire la propria vita digitale e a sviluppare le competenze loro necessarie nel breve futuro.

La posta in gioco è alta perché le capacità tecnologiche dei nostri figli, alle elementari, possono essere maggiori della loro maturità e del loro giudizio e ormai sappiamo bene che affacciarsi ad Internet è come affacciarsi sul mondo, con tutte le sue contraddizioni e complessità.
Avere accesso illimitato alle informazioni e alle persone può portare a un gran numero di informazioni ed esperienze, ma anche, lo sappiamo bene,  accesso a contenuti inappropriati. Proprio come i bambini imparano a mangiare correttamente, nuotare in sicurezza, o attraversare la strada in sicurezza, allo stesso modo hanno bisogno di sapere come vivere nel mondo digitale in modo responsabile, sicuro e rispettoso.
Il loro successo futuro dipenderà dalla loro capacità di utilizzare i media digitali per creare, collaborare e comunicare bene con gli altri. Coloro che padroneggiano le abilità nell’uso degli strumenti digitali trarranno vantaggio dalla straordinaria potenza del mondo digitale.

Questa innovazione avviene da pochi anni sotto gli occhi di tutti, ed è difficile avere un’idea precisa di cosa significa educare i bambini a gestire la propria vita digitale.

Con l’aiuto dell’American Academy of Pediatrics e CommonSense Education proviamo a fornire una serie di indicazioni pratiche per i genitori con bambini in età scolare:

• La prima cosa da sottolineare sempre è questa: innanzitutto la salute! Ricordiamo sempre che, data la quantità di schermi a disposizione, è bene regolamentarne la quantità d’uso, oltre che il modo. Una vita all’aria aperta, attività sportive, frequentazioni e amicizie nella vita reale a questa età devono essere le attività prevalenti.

E’ infatti questa l’epoca della vita in cui insegniamo loro le regole del “vivere sociale”: come ci si comporta con gli altri, quali sono i valori  importanti, cosa è giusto o sbagliato.

• Per lo stesso motivo, valutiamo con attenzione i giochi e le app con cui si intrattengono: in linea di principio è bene che i videogames non siano contrari ai nostri principi morali ed etici, come quelli che con pazienza stiamo cercando di trasmettere. Una mente fragile come quella di un bambino non è in grado di farsi carico di contraddizioni su questioni etiche: è il motivo per cui molti contenuti non sono appropriati per loro.
I bambini di questa età devono avere restrizioni sui devices che usano. E’ bene stabilire che non possono scaricare app, film e giochi senza il nostro permesso: se ne fanno richiesta, verifichiamo chi sia lo sviluppatore, se è certificato, cosa dicono le recensioni, eseguiamo una ricerca. Possiamo scegliere noi i giochi e le app migliori per loro, ad esempio. Se invece vogliono scaricare un film o vederlo in streaming, a nostro rischio e pericolo, verifichiamone in primis il contenuto, spesso sono film per adulti con un titolo ingannevole.
• Generalmente, il mondo intorno ai bambini di questa età è ristretto e selezionato. Correttamente, sono i genitori a stabilire dove vanno i bambini, con chi e quando: ci si muove nel proprio “territorio” e si hanno reti di parenti e amici, e questo è il mondo che offriamo e scegliamo di offrire ai nostri ragazzi. Come nella vita reale, anche nella vita virtuale i genitori hanno modo di stabilire gli stessi confini. Ecco come:
• Utilizziamo una cartella di siti preferiti e che noi abbiamo verificato o scelto con il segnalibro nel browser (o “preferiti”); la ricerca sicura (SafeSearch) è molto semplice da attivare sia con i browser Google e Mozilla Firefox (gli unici due browser consigliabili ad una famiglia per la ricchezza di estensioni e sicurezza. Anche lo IOS Safari ha buone opzioni). Insegniamo ai nostri figli a inserire tra i preferiti i suoi siti preferiti. In questo modo  è meno probabile che vada da qualche parte online che non desideriamo.
Consideriamo l’eventualità di utilizzare app per il controllo parentale e estensioni specifiche per la navigazione dei bambini: aggiungono filtri al browser di navigazione, blocchi di contenuti, e spesso offrono altre soluzioni utili, come limitare il tempo di uso delle app e la scelta dei contenuti da escludere sugli smartphone.
• Poiché il bambino ha a che fare con strumenti che sono molto potenti e personali, filtri e blocchi in formato software non sono sempre sufficienti: dobbiamo condividere con loro pensieri e riflessioni, la nostra saggezza. I bambini non capiscono come le loro azioni possono influenzare gli altri, ed è compito degli adulti insegnarlo. Lo facciamo sempre, per esempio quando spieghiamo ai bambini di scegliere le loro le parole con attenzione, giocare bene con gli altri o rispettare i loro insegnanti. Ora dobbiamo estendere quelle stesse lezioni facendo riferimento anche a un vasto mondo invisibile. Come genitori, possiamo tradurre i nostri valori in comportamenti nel mondo digitale e aiutare i bambini a capire  come comportarsi.
• Ci sono piccole azioni digitali che un genitore può mettere in atto per governare il processo di crescita digitale del bambino: fare cose insieme online ed essere presenti nella loro vita digitale è importante per offrire ciò di cui hanno più bisogno, cioè una guida. Scriversi lettere, costruire insieme un prodotto digitale (un blog, un video, una mappa…), scambiarsi opinioni sulle app, condividere film e documentari, condividere un hobby e imparare insieme, proporre siti interessanti da visitare, anche videogiocare- perché no?- sono tutte azioni che possono arricchire le possibilità per il genitore di offrire contenuti rilevanti per l’ educazione del figlio. L’importante è valutare con attenzione i contenuti: in questa era “social” sembra tutto informale e casuale, ma non lo è. Diventa facile perdere il proprio ruolo guida offrendo materiale poco coerente, o povero di contenuti educativi positivi.
• Un utile vantaggio che si può ottenere condividendo la vita online con i ragazzi è quello di poter essere al corrente più facilmente di ciò che avviene loro online, è un modo intelligente per tenere sotto controllo la situazione digitale senza sentire il peso del “controllo” e, infine, è l’unico modo a disposizione per fornire loro il vostro esempio di condotta online.

Fonti: Common Sense Education,  www.commonsense.org/education
American Academy of Psychiatrics, www.healthychildren.org
Enviromental Health Trust, www.ehtrust.org

Lascia un commento


Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato. I campi contrassegnati da * sono obbligatori.