Fake

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La parola inglese fake unisce il significato di “falso” e di “presa in giro”. In italiano si traduce con “contraffazione”.

In Internet, l’uso della parola fake nasce nel 1982, quando in una comunità online americana uno psichiatra si spacciò per più di un anno per una neuropsicologa con gravi disabilità. Quando la verità venne a galla, in molti si sentirono traditi.

Un profilo fake, sui social network, è quello di chi maschera la propria identità attraverso la creazione di un personaggio diverso da sé. Può avvenire per buone ragioni (proteggere la propria privacy) o per cattive ragioni (ingannare).  Ci possono essere buone intenzioni (frequentare una piattaforma di videogaming) o cattive intenzioni  (nuocere).

Da sempre utilizzato in America in relazione a un file rinominato e spacciato per un altro: accadeva spesso quando si scaricavano video online- e può accadere nelle piattaforme di file sharing pirata. E, soprattutto, nelle popolose piattaforme di videogaming.

Da qualche anno sentiamo l’espressione fake news, notizia falsa- tutto può essere falsificato in internet: fotografie, video, eventi- e sembra essere utilizzato sempre più come uno strumento per gruppi organizzati a scopo di disorientamento o influenzamento dell’opinione pubblica.

Strumento ad uso di cybercriminali, generalmente pericoloso e quindi da evitare come la peste sono le fake e-mail: spacciandosi per la vostra banca, o assicurazione o altro Ente autorevole, vi invitano a compilare moduli con dati personali e dati della carta di credito. Bisogna sempre verificare con attenzione il mittente e l’attendibilità del sito.

 

Fonte: Wikipedia

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