Bambini online? Impostiamo il controllo parentale!

parental control

Controllo parentale: una necessità per chi ha bambini digitali

E’ ormai un dato di fatto che i nostri bambini utilizzino smartphone e tablet sempre più presto: già intorno ai due anni i piccoli usufruiscono di contenuti digitali e interattivi, mentre intorno agli otto anni i bambini già si destreggiano online sulle loro piattaforme preferite, sempre più spesso con il proprio device. Online, come nel mondo, esistono contenuti non adatti a loro, minacce e pericoli- molto più reali di quanto non si creda. Ecco cosa può fare un genitore per avere controllo sulla vita digitale dei bambini dai 5 anni in su, fino ai 13.

La necessità di controllo parentale digitale è, ovviamente, relativamente nuova, e molto spesso non si sa da che parte girarsi nel proprio telefono, e proteggere i bambini può sembrare un lavoro lungo o complicato. In realtà i controlli si sono fatti sempre più semplici, intuitivi e di facile accesso. In questa guida vi accompagno ai primi passi per la protezione dei bambini utilizzando le funzioni dei principali sistemi operativi.

Quando i bambini sono online è necessaria la supervisione del genitore, non solo perché bisogna vigilare sulla loro sicurezza, ma anche perché Internet è lo spazio della Mente, accompagna spesso i nostri pensieri- per questo è così coinvolgente e importante:  un genitore deve poter vigilare sui contenuti con cui il bambino si intrattiene e nutre i suoi pensieri. Come anticipato nel precedente articolo, i genitori oggi hanno sempre più modo di tenere sotto controllo gli smartphone dei bambini. I sistemi operativi dei nostri devices non sono nati per una così larga diffusione nei bambini e le funzioni di controllo e tutela erano inizialmente inesistenti, poi limitate e/o a pagamento, oggi sempre più devono essere pensate come funzioni “di fabbrica”.

Apple IOS 12

Questa settimana, ad esempio, la Apple ha rilasciato l’ultima versione IOS 12 per Iphone e Ipad, in cui ha aggiunto la funzione “Tempo allo Schermo”- molto comodo per i clienti della mela. Permette di scegliere le applicazioni da limitare, stabilire un tempo d’uso, i siti da escludere, o quelli permessi. La funzione si trova in Impostazioni>Tempo allo schermo, ma prima si deve scaricare la versione aggiornata IOS 12 (App Store>aggiornamenti). Quando siete dentro “Tempo allo schermo” IOS vi chiede se quello è il vostro Iphone o quello di vostro figlio: quale migliore occasione, quindi? Cosa aspettare? La funzione è molto comoda e funzionale se si desidera fermare alcune applicazioni durante alcuni orari: quello scolastico, ad esempio, o quello dei compiti. Molto utile nel gestire la tempistica dei videogames, senza discutere. Molti genitori, inoltre, hanno applicazioni sul loro Iphone che utilizzano solo i figli, quindi possono gestire direttamente dal telefono tempi d’uso. Da qui si possono gestire i famigerati “acquisti-in-app”- anche con invio di richiesta di autorizzazione al genitore.

Android

Con i dispositivi Android, invece possiamo contare sui controlli parentali della casa di Mountain View, Google. Chi ha bambini in casa che accedono regolarmente ad Internet con smartphone o tablet può contare sulla piattaforma Google Family: possiamo bloccare gli acquisti in Play Store- interessante poter limitare le categorie di app in base all’età-, e evitare che vengano scaricate app senza il nostro consenso, limitare i contenuti di Youtube, limitare l’accesso alle app, ma non solo: ci guida passo passo anche nella gestione della loro reputazione online, e a proteggere attivamente tutti i bambini, segnalando contenuti inappropriati. Molto interessante la guida per genitori con tutti i link per le impostazioni di sicurezza che trovate qui.

Comodamente, scaricando l’app “Family Link” di Google dal suo Play Store puoi creare un account Google adeguato al bambino in quanto genitore, e impostare la vita del suo account digitale nel suo, o nel tuo telefono.

L’operazione in tutto richiede all’incirca mezz’ora di impegno. Il mio consiglio è quello di creare un account Google dei vostri bambini attraverso l’app “Family Link” di Google nel vostro telefono, e poi configurarlo sui loro device. Dal vostro smartphone, successivamente, potrete governare contenuti, accessi, download, video, app….Lo si fa una volta, per non pensarci più.

Microsoft/XboX

Anche Microsoft, naturalmente ha sempre più adeguato e migliorato le funzioni di controlli parentali, sia per pc che per Windows Phone e tablet. La bella notizia, che riguarderà i più, è che Microsoft consente anche i controlli parentali su XboX, trovi tutta la guida per impostarli comodamente da qui.

Cosa insegnare in famiglia

Quanto più i bambini sono piccoli, quanto più queste abitudini digitali vi saranno di aiuto, e sempre più necessarie.

Le applicazioni per vigilare sui bambini online sono fondamentali, ma sono solo uno degli strumenti a disposizione dei genitori. Lo scopo importante dell’educazione digitale dei bambini di questa età è cominciare a far capire quali sono alcune regole base che si devono rispettare online  e su cui deve imparare ad avere auto-controllo.

Nella vita reale, insegniamo ai bambini a rispettare i genitori, ad essere educati, a non parlare con gli sconosciuti, a non cercarli, a non dare le chiavi di casa al primo che passa per strada, a non aprire la porta agli sconosciuti, a dire ai genitori quando c’è qualcosa che non va. I bambini, dai 5 anni in su, sono sicuramente in grado di rispettare alcune semplici regole digitali corrispondenti, purché siano spiegate loro in parole semplici:

  • Bisogna rispettare le regole che decidono i grandi sui luoghi, modi e tempi di uso degli schermi (cioè: qualunque device digitale che abbia uno schermo, console dei videogiochi inclusa).
  • Bisogna sempre mostrarsi gentili, educati e rispettosi.
  • Se qualcuno chiede informazioni personali come, ad esempio, l’indirizzo di casa, o quello della scuola, numero di telefono o email non si risponde, ma si avvisano gli adulti.
  • Non si inviano mai fotografie ad estranei.
  • Le password sono segrete e non si dicono a nessuno (tranne ai genitori).
  • Non si aprono mai messaggi che arrivano da sconosciuti perché potrebbero contenere virus che infettano il telefono.
  • Se succede/si vede qualcosa che turba o da fastidio bisogna parlarne con gli adulti.

Cosa possono fare i genitori

I bambini, specialmente i più piccoli, non possono essere lasciati soli in Internet, persi nelle loro applicazioni, per lungo tempo e senza dialogo o contatto con gli altri intorno a loro. E’ bene stabilire tempi, luoghi e orari di uso degli schermi, e divieti. Si raccomanda sempre una vita digitale sana, accompagnata cioè da una vita reale attiva e adeguata alle esigenze naturali e di crescita, in relazione all’età.

La migliore prevenzione ai problemi che circolano in internet e che coinvolgono questa fascia di età così delicata, è sempre la presenza e la condivisione di un adulto: accompagnare i bambini online, fruire e condividere dei contenuti con loro, creare insieme utilizzando app, sono sicuramente un’opportunità per il genitore di fornire guida e buon esempio, e questo è sempre raccomandato!

 

Consiglio finale della redazione

In linea di principio, è utile sottolineare che queste tecnologie digitali sono tanto coinvolgenti, quanto pericolose per i bambini: lasciare un bambino solo con uno schermo interattivo connesso ad Internet equivale, nella vita reale, a dire al nostro piccolo di 6 anni “Vai pure da solo in giro, se vuoi fammi sapere dove e con chi sei”. Poiché i pericoli online non sono visibili, se non a posteriori, tendiamo a sottovalutarli.

Ciò nonostante, la diffusione dell’uso degli schermi tra bambini è impressionante: il tablet non ha segreti di fronte a un bambino di 5 anno che “tappa”in continuazione, ma non sarà questo a renderlo un “competente” digitale. Se davvero l’interesse del genitore è quello di sostenere nel bambino lo sviluppo di abilità necessarie alla vita digitale, il consiglio spassionato e non sponsorizzato è quello di avere in casa una postazione accessibile al computer. E tra scegliere di regalare un tablet o un piccolo computer per la Comunione (abitudine sempre più in voga), si consiglia il computer, infinitamente più gestibile, controllabile e completo.

 

 

 

 

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